Ricerca: Sviluppo di modelli ibridi tra cloud pubblico e privato per ottimizzare la flessibilità e la sicurezza dei dati.
Sviluppo: Realizzazione di piattaforme serverless per migliorare l’efficienza delle applicazioni di ricerca.
Innovazione: Analisi dei big data attraverso infrastrutture cloud per accelerare i processi decisionali.
Ricerca: Ottimizzazione dei protocolli VPN IPsec per garantire connessioni sicure con minimi tempi di latenza.
Sviluppo: Configurazione personalizzata di firewall e sistemi IDS/IPS per reti aziendali.
Innovazione: Integrazione della sicurezza Zero Trust con tecnologie SD-WAN per una protezione completa.
Ricerca: Sviluppo di strumenti avanzati come Nagios Log Server per il monitoraggio in tempo reale degli eventi di rete.
Sviluppo: Automazione dell’analisi dei log per identificare anomalie e prevenire incidenti.
Innovazione: Implementazione di dashboard interattive che offrono una visione completa delle infrastrutture IT.
Ricerca: Utilizzo avanzato di vari sistemi operativi dedicati, IoT e automazione delle comunicazioni, con focus specifico sulla compatibilità delle transazioni dei dati scientifici nei settori di dialogo computazionale e dell’interazione uomo-macchina.
Sviluppo: Creazione di script shell personalizzati per automatizzazione delle configurazioni, aggiornamenti e monitoraggio dei sistemi legacy che sussistono comunque anche nei sistemi più innovativi e complessi, in quanto correlati strettamente all’individuo ed alle sue esigenze individuali.
Nella progettazione delle architetture IT nei primi anni del 2000 gli strumenti di sviluppo software erano molteplici e in continua evoluzione, il CNR si trovò ad affrontare la necessità di un’eccezionale capacità di adattamento per monitorare e gestire tali cambiamenti.
Nonostante la crescente concorrenza delle startup, presente fin da l 2010 sia nelle sfide scientifico informatiche ed economiche da cui dipendevano in parte anche grandi progetti di architetture indipendenti come quelle Debian Linux, il CNR riuscì a distinguersi per il suo approccio innovativo e strategico di connubio tra la free computing e quella di proprietà.
Noi Collaborammo attivamente nel settore delle ingegnerie cloud per sviluppare soluzioni all’avanguardia: con questo case study dimostriamo che anche nella progettazione di architetture in cloud la tecnologia nella gestione del rischio informatico è decisiva e sopprattutto in quasto caso l’acquisizione di informazioni di dati da custodire era ed è quanto mai inevitabile perchè non si potesse accedere all’informazione globale, era ed è più che mai indispensabile per gli operatori accedere al solo al dato di studio che comprovasse il risultato lasciando celato il come è stato reso possibile. Questo ci ha portato a creare un sistema di stoccaggio che noi denominammo Black Hole impenetrabile per accedere all’informazione, ma interconnesso alla disponibilità del dato singolo e multiplo senza dare accesso all’informazioni contenute nel database.
Le sue ricerche approfondite si concentrarono su come implementare queste tecnologie in modo sicuro ed efficiente nel settore finanziario e bancario. Già nel lontano 2010, noi di Prosdo.com riuscimmo a districarci in questo complesso panorama tecnologico, costruendo un sistema Cloud Bubble Cluster su Debian. Questo risultato fu possibile grazie alla collaborazione con Raul Scarazzini e Luca Stori, operatori freelance di LumIT Spa, che contribuirono con la loro esperienza e visione innovativa che approfondiremo in un’altro Case Study: https://www.prosdo.com/em_case_study/pionieri-del-cloud-computing/